Grazie per esservi iscritti alla Community WhatsAppF4 Fotografia e dintorni. 
Qui condividerò con voi pubblicazioni, incontri, presentazioni, mostre, workshop, tra fotografia e altre pratiche culturali che ritengo debbano essere conosciute, visitate, a cui bisognerebbe partecipare e magari approfondire. Non ho la pretesa con questo di giudicare cosa è valido e cosa no e mi perdonerete se mancherò di segnalare qualcosa: farò delle scelte, certo, sennò che gusto c’è?
Ci metterò tutta la buona volontà che mi avete visto spendere durante le mie lezioni, gli incontri e le occasioni che abbiamo avuto per confrontarci.
Grazie ancora per la vostra partecipazione e per voler condividere con me e gli altri membri le vostre segnalazioni (che previa verifica pubblicherò nella community).
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Pronti, via!
Iniziamo con un beneficio accessorio…
Grazie a Nino Romeo, il responsabile del reparto fotografia della libreria Hoepli di Milano, gli iscritti a questa community potranno avere uno sconto del 5% sull’acquisto di libri fotografici nella suddetta libreria.
Lui è Nino Romeo. Vi posto la fotografia così:
1- se non lo conoscete sapete a chi rivolgervi
2- vi servirà come parola d’ordine: mostrategli la foto e lui vi farà lo sconto.
Grazie Nino!
26 febbraio 2024
Sempre per la serie “Fotografia Britannica”, mi è appena arrivata la ristampa di un libro che è diventato nella sua prima edizione un classico: Ray’s a laugh di Richard Billingham. Il tenero, cinico, struggente diario della famiglia del fotografo, che ritrae suo padre, sua madre e  il suo fratello minore con il distacco che gli permette di elaborarne le dinamiche e, forse, emanciparsene.
Oggi stimato professore di arte e acclamato fotografo e cineasta, Richard Billingham, racconta il suo lavoro sul sito della Saatchi Gallery.​​​​​​​

Questo libro mi fa venire in mente un'altra pubblicazione, di Marc Asnin, che viene dall'america, da New York, che trovate qui
Sul sito di Micamera, negozio di Milano super specializzato in libri di fotografia, il lavoro di Asnin viene descritto così: Nei primi anni ottanta il fotografo Marc Asnin, nato a Brooklyn, ha iniziato a fotografare Charles Henschke, suo zio e padrino, per un compito alla scuola d’arte.
La serie di fotografie in bianco e nero di Asnin offre uno sguardo intimo sulla vita di Charlie, e racconta l’evoluzione della percezione del fotografo nel corso di tre decenni, dall’ammirazione infantile per lo zio esperto della strada e armato di pistola alla realtà di un uomo anziano tormentato dalla malattia mentale, dalla dipendenza e da relazioni complicate.
Attraverso le sue più di 400 pagine, Uncle Charlie porta lo spettatore in un viaggio che è epico e intimo; parole e immagini si combinano non solo per raccontare una storia, ma per restituire un senso reale dei sentimenti e dei desideri spesso contrastanti che quella storia la guidano.
“Nessuno lascia mai casa”, scrive Charlie verso la fine della sua testimonianza, “e nessuno torna mai a casa”. Questa è una storia di esilio, quindi, in cui le immagini aggiungono pregnanza e potenza alle parole, ai ricordi, alla parabola della vita di un emarginato.
14 febbraio 2024
Vi piace la fotografia British di Martin Parr? perché non approfondire? 
E allora guardate le fotografie di Tony Ray Jones 
È uno dei miei autori preferiti, un classico bianco e nero pieno di humor ed empatia.
Un altro autore britannico che vi consiglio è Chris Killip, grande fotografo amato anche da molti colleghi.
Di Killip e Jones potete trovare dei bellissimi libri, delle monografie stampate molto bene, che vi permetteranno di apprezzarne il lavoro.
Per conoscere meglio il Regno Unito ( e tanti altri posti) non avete che sfogliare virtualmente (e se riuscite a trovarle anche fisicamente) le fanzine o meglio, i piccoli libri di Cafe Royal Books, un esempio di editoria indipendente fantastico, senza pari al mondo, una fonte inesauribile (almeno così sembra) di piccole storie che ci raccontano il mondo. Un mosaico da comporre con pazienza e attenzione, per apprezzarne la complessità.
12 febbraio 2024
Buongiorno a tutt*,
Tre mostre, a Milano, che ancora non ho visto ma su cui scommettere è fin troppo facile. 
Fatemi sapere se vi sono piaciute o no (e magari anche perché, sennò è troppo facile)!
Martin Parr al Mudec a Milano
Jurgen Teller in triennale a Milano
Nell'ordine un maestro della fotografia mondiale, un importante fotografo di moda e una retrospettiva su Daniele Tamagni, che ci offre la possibilità di conoscere il lavoro di un bravo fotografo, che ha saputo guardare il mondo con grande intelligenza.
7 febbraio 2024
Buongiorno! La mostra temporanea su Pinocchio presso ADI design Museum è un piccolo gioiellino all'interno della collezione del Compasso d'oro. Da non perdere per confrontarsi con un burattino che da personaggio letterario si è trasformato in tantissime "cose". La mostra è stata prorogata fino a data da destinarsi (da quanto ho appreso al museo).
Mercoledì 31 gennaio 2024
Una storia da approfondire di sicuro è quella del primo libro fotografico italiano, che ha diversi protagonisti, a partire dal quel genio di Cesare Zavattini, scrittore, poeta, regista, sceneggiatore e chi più e ha, ne metta.
Senza fretta, prima di arrivare al libro e a tutto ciò che ha scaturito, scoprite Za!
Alcuni film di cui ha scritto la sceneggiatura di sicuro li conoscete, se non li conoscete guardateli, vi posto qui Miracolo a Milano di Vittorio de Sica (con cui Za ha girato più di 20 film)…l’immensa lista di lungometraggi a cui Zavattini ha lavorato la trovate anche su wikipedia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Zavattini
Sul sito fondazioneunpaese.org troverete anche la storia del libro “Un Paese”, pietra miliare della fotografia del ventesimo secolo che Zavattini ideò con Paul Strand, cineasta e fotografo americano, e del seguito “Un paese vent’anni dopo” che Za realizzò con Gianni Berengo Gardin.
Luzzara, la cittadina della bassa reggiana protagonista con i suoi abitanti dei libri, è diventata nel corso degli anni meta di tanti fotografi amatori e professionisti che hanno ripercorso i passi di Strand e Berengo. Alcuni personaggi, protagonisti di fotografie divenute celebri, come la signora Secchi o la famiglia Lusetti, sono stati fotografati sia da Strand che da Berengo a distanza di 20 anni creando un flusso di racconto unico.
Ghirri, Shore, Barbieri, solo per citarne alcuni, hanno lavorato a Luzzara…
http://www.fondazioneunpaese.org/itinerari-fotografici
Di recente Einaudi ha ripubblicato “Un paese” in una versione identica all’originale. Ai più attenti non sfuggirà un particolare: la fotografia di copertina non è uguale a quella utilizzata nel 1955 per la prima edizione. 
https://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2022/01/19/paul-strand-cesare-zavattini-luzzara-un-paese-einaudi-fotografia/
Per ulteriori approfondimenti è molto interessante il libro, curato da Elena Gualtieri, edito da edizioni Bora di Bologna, che riprende il rapporto epistolare tra Zavattini e Strand e che conferma come la grande stima reciproca sfociò in una amicizia che andò oltre la barriera linguistica, dai primi anni ‘50, data in cui i due cominciarono a scriversi fino agli ultimi giorni di Strand. Il libro è impreziosito dalle fotografie di Arturo Zavattini, figlio del nostro Za e da Hazel Strand, moglie del fotografo americano.
Se vi capiterà di andare da quelle parti vi consiglio di recarvi al ristorante Nizzoli a Villastrada di Dosolo. https://maps.app.goo.gl/TnfWV8TpiaKoVp9C8
Zavattini amava portare i suoi ospiti ad assaggiare le ricette del mitico Re della Zucca, Arneo Nizzoli (che ancora oggi propone un menù zavattiniano) al di là del Po...
Non sono miei parenti, nonostante l’apparenza, quindi non c’è conflitto di interessi in questo consiglio…
Grazie a tutt*, per oggi non è tutto ma è abbastanza, a presto! LNT
Giovedì 25 gennaio 2024
Continuiamo con un po’ di mostre in corso, alcune agli sgoccioli e una che inaugura proprio oggi…
La città più interessante da visitare questo fine settimana per vedere dell’ottima fotografia è senza dubbio Torino. 
Ivo Saglietti e mancato da poco ma ci manca già molto. 
Possiamo approfondire la sua figura visitando la mostra che rimarrà aperta fino a domenica 28 gennaio, data in cui è prevista anche una visita guidata. Qui info>
https://www.museorisorgimentotorino.it/eventi/ivo-saglietti-lo-sguardo-nomade
Per conoscere meglio Ivo vi segnalo la biografia curata da Federico Montaldo, edita da Postcart nel 2021, con prefazione di Paolo Rumiz e Haiku di Nazario Dal Poz. 
“Lo sguardo inquieto”, questo il titolo del libro, è il racconto della vita di uno dei più importanti uomini di fotografia che abbiamo avuto la fortuna di avere in Italia e nel mondo. Compratelo/Leggetelo > https://www.postcart.com/libro/9788831363235
L’ultimo libro di Ivo Saglietti è stato pubblicato da Emuse e potete trovarlo qui>
https://emusebooks.com/libri/marmusa
Le fotografie di Ivo raccontano l’amicizia con Padre Dall’Oglio e l’esperienza spirituale e umana che lo ha portato tante volte nel monastero di Mar Musa in Siria.
A Genova, città d'elezione di Ivo, presso l’associazione Photofactory Art inaugura questa sera 25 gennaio la mostra “I Tetti di Genova” di Roberto Materassi. In via Cecchi 13 alle ore 18. Fino al 10 febbraio.
Ma torniamo a Torino: se vi avanza del tempo, potete andare a Camera che rende omaggio a André Kertész con una mostra antologica, uno dei maestri assoluti della fotografia del XX secolo, da conoscere e approfondire. Fino al 4 febbraio. Qui info >
https://camera.to/mostre/andre-kertesz/
Alle Gallerie d’Italia Torino si va a colpo sicuro. La mostra di Luca Locatelli The Circle, soluzioni per un futuro possibile, in programma fino al 18 febbraio, è accompagnata da un ricco palinsesto di incontri. Qui info > 
https://gallerieditalia.com/it/torino/mostre-e-iniziative/mostre/2023/09/21/luca-locatelli-the-circle/
A Milano potete ancora andare a vedere la mostra di Gabriele Basilico a Palazzo Reale, dove troverete le sue fotografie scattate in giro per il mondo.
https://www.palazzorealemilano.it/mostre/le-mie-citta
Se volete approfondire partite da qui> https://www.archiviogabrielebasilico.it/it
E iniziate a passeggiare insieme a Gabriele per le sue città.
Se volete conoscere “Basilico prima che diventasse Basilico” questo libro, insieme ad altri editi da Humboldt Books, fa per voi > 
https://www.humboldtbooks.com/it/book/non-recensiti
per oggi non è tutto ma è abbastanza. LNT
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